Presentazione del corso

 

PRESENTAZIONE CORSO BASE

Il corso è rivolto ai più giovani che si stanno avvicinando al mondo del Karting,  per introdurli a questo sport nel modo migliore. Costituito da una parte teorica ed una di pratica, si pone l’obiettivo di preparare i futuri piloti sia dal punto di vista sportivo che psicologico oltre che pratico.   Ogni corso viene svolto per, al massimo, 10 piloti al fine di seguire tutti con la massima attenzione e scrupolosità. L’alto livello di preparazione dei docenti e la loro esperienza è garanzia del risultato. A tutti i partecipanti viene rilasciato un diploma attestante la frequenza.
 
  • A chi è rivolto: giovanissimi, con età superiore ai 6 anni compiuti, con o senza Kart proprio. Il corso è suggerito anche per quei giovanissimi, mai saliti su un kart, che intendono valutare l’eventuale pratica di questo sport. Per bambini di età inferiore a quella indicata si suggerisce di contattare la Green Karting School per studiare la soluzione più opportuna. Sono ammessi anche piloti di nazionalità non italiana.
  • Quanto dura: il corso si articola in 3 lezioni da 3 ore ciascuna in tre differenti giornate. Ogni lezione è composta da 1 ora  e mezza di teoria e 1 ora e mezza di pratica in pista. Il corso si completerà con una lezione anche per i genitori dei piloti.
  • Dove ed in quali giorni: le lezioni hanno luogo nella Pista Verde di Caselle d’Altivole, di solito il Sabato o la Domenica dalle 14.00 alle 17.30.

Gli obiettivi della scuola

Gli obbiettivi che si propone la scuola sono sostanzialmente due e ricalcano le due anime della scuola stessa.
Il primo è quello di aprire la porta di un nuovo sport nel suo spirito più agonistico, più “racing”. Da sempre la CSAI ha guardato al karting come un bacino da cui attingere per disporre di piloti di automobilismo. In accordo con questa idea, la GKS  insegna a dei giovanissimi teoria e pratica necessarie a muovere i primi passi. Insegna come far emergere le proprie abilità, il proprio talento, le proprie attitudini. Si insegna a guidare, anzi a correre. Si cerca di avviare dei giovanissimi all’automobilismo sportivo, al mondo della competizione, delle gare con l’inprinting corretto. In questo ambito, l’intervento della pedagogista diventa preziosissimo. Alla Cappello va il difficile compito di bacchettare quei genitori che si pongono come esempi sbagliati e più spesso come cattivi maestri. Per questo il corso si completa con un ulteriore lezione anche per gli adulti, tenuta proprio dalla pedagogista.

La seconda anima della scuola, il secondo obiettivo, è quello di cogliere gli aspetti didattici, pedagogici particolari del karting. Essendo uno sport automobilistico, se praticato nelle modalità corrette, consente di “essere uno strumento preventivo in seno alla sicurezza stradale” spiega la dott. Cappello. “Le particolari caratteristiche di questo sport infatti, offrono nel loro bagaglio didattico anche preziosissime peculiarità di guida sicura di altissimo valore formativo. Nessun altro sport sulle 4 ruote può cogliere il particolare momento di crescita ed educare alla sicurezza facendo, di fatto, prevenzione in modo così pragmatico” – continua la dottoressa. Questa idea ha trovato la conferma dell’ACI, in una recente conferenza stampa a Padova (Fiera di Padova, 18 Maggio 2009) dove è arrivato anche il riconoscimento del Prefetto, dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e dei rappresentati delle scuole dell’obbligo all’apprezzato intervento della Cappello.

 

CONTATTACI A:  gks@pistaverdekarting.com


Alcuni punti di vista…

Il punto di vista di un laureato che ha fatto una tesi su questo argomento :  

“Attraverso le competizioni con i kart il pilota viene costituendosi fino da bambino, allenando non solo la tecnica di guida, i riflessi, il sorpasso ed il fisico stesso, ma anche caratteristiche piu’ strettamente psicologico-caratteriali: la gestione della propria aggressività facendo uso dell’autocontrollo, la lucidità mentale, durante il tempo di qualifica e la gara e il corretto uso dell’istintività. Questi sono esempi che dimostrano come questa disciplina sia per il pilota una vera e propria palestra per lo sviluppo del carattere e per la gestione della propria emotività”

Il punto di vista di una Pedagogista:

  • Dal punto di vista pedagogico il Kart ha tutti i benefici degli altri sport, quindi:
  • imparare a conoscere i propri limiti e le proprie potenzialità (anche grazie al fatto che ci si misura con gli altri);
  • imparare a fare autocritica;
  • imparare a vincere e a perdere (ciò però implicherebbe la presenza di un adulto responsabile…)
  • gestione dell’ansia soprattutto in gara.
  • stimola la concentrazione.

In particolare,si sviluppa la coordinazione perchè, soprattutto nei bambini piccoli, il volante non è intuitivo come si sarebbe portati ad immaginare. Anche la coordinazione dei piedi che vanno usati in maniera “scoordinata” cioè non sincrona è una novità per i più giovani  (freno e accelleratore non vanno schiacciati assieme).
Poi i riflessi sono notevolmente stimolati perchè è tutto fatto in velocità.


Karting ed Educazione Stradale

Breve Introduzione

Il Karting, sia come pratica sportiva, sia vissuto solo a livello ludico-amatoriale, può diventare un valido supporto per il raggiungimento degli obiettivi che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) ed il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) si sono prefissati definendo il piano pluriennale per l’educazione stradale “Studenti in strada”:l’educazione alla convivenza civile dei giovani – e adulti – utenti della strada. Tale progetto segue le linee della riforma scolastica che si propone le seguenti finalità:
“Lo sviluppo nei giovani dell’autonoma capacità di giudizio e l’esercizio della responsabilità personale e sociale sono fra le principali finalità della riforma della scuola. Finalità che si perseguono ponendo, al centro del processo educativo, il soggetto in una posizione attiva con l’obiettivo di renderlo capace di individuare da sé, in modo consapevole, le modalità di interazione con il contesto sociale, ambientale, culturale e lavorativo”.
Il Karting sembra essere un candidato ideale per aderire perfettamente a tale scopo avendo una “marcia in più” rispetto ad altre pratiche educative. Infatti, affiancato da una corretta parte teorica dove possono essere trasmesse le conoscenze di base sulla segnaletica stradale e su tutte le nozioni necessarie, il kart può dare completezza alla formazione del “giovane utente della strada”.

Il karting permette ai bambini e ai ragazzi di acquisire consapevolezza:

  • dei propri limiti e capacità come pilota/guidatore;
  • dei limiti e potenzialità del mezzo che utilizzano (dinamiche del mezzo, tenuta di strada sull’asciutto e sul bagnato, strada sporca ecc);
  •  del fatto che guidano un mezzo meccanico che può dimostrarsi pericoloso (per sé e per gli altri) e che ne sono responsabili;
  • del fatto che per guidare al meglio bisogna essere in ottime condizioni fisiche;
  • che sono necessarie delle norme di sicurezza per tutelarsi durante la guida (nel karting il casco, la tuta, nella guida la cintura di sicurezza ecc);
  • che il mezzo deve essere sempre controllato e tenuto in ottimo stato;
  • che in pista anche a livello amatoriale, come sulla strada, è necessario rispettare delle regole precise per evitare incidenti o comunque di essere fuori gioco.

 Molte case costruttrici stanno proponendo mezzi studiati per giovanissimi dai 6 anni di età, non per farne un utilizzo agonistico ma ludico-ricreativo con finalità didattiche e formative.

Dott.ssa Glenda Cappello
Pedagogista
Docente Scuole di Karting
Email: glendacappello@gmail.com
Prof.  Michele Aglieri
Docente di Pedagogia
Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
Email: michele.aglieri@unicatt.it